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In cucina

Pasta al pesto di Moringa: la ricetta e il trucco per non cuocerlo

La ricetta della pasta al pesto di Moringa per 4 persone: dosi, tempi, il formato di pasta giusto e il segreto per un condimento verde e cremoso. Con tre varianti.

6 minuti di lettura
Vasetti di pesto di Moringa biologico prodotto in Sardegna

Il pesto di Moringa si usa come qualsiasi pesto, e la pasta è il posto più naturale da cui cominciare. Il risultato però è diverso da quello a cui ci ha abituato il basilico: il sapore delle foglie fresche di Moringa è erbaceo, fresco, con una leggera punta piccante che ricorda la rucola. Qui trovi una ricetta di base, pronta in un quarto d’ora, e tre varianti, due delle quali con ingredienti sardi.

Perché funziona

Il nostro pesto classico di Moringa ha solo quattro ingredienti: foglie fresche di Moringa biologica coltivata a Sorso, olio extravergine d’oliva biologico, succo di limone biologico e sale marino di Sardegna. Non ci sono formaggio, frutta a guscio o aglio: per questo è vegano, senza glutine e privo di allergeni, e lascia a te la libertà di completarlo.

Nella ricetta aggiungiamo proprio quello che manca: una parte croccante (mandorle o pinoli tostati), una nota agrumata che richiama il limone già presente nel pesto e, se vuoi, la sapidità del pecorino sardo.

Quale pasta scegliere

Il pesto di Moringa è un condimento denso e oleoso: ha bisogno di formati che lo trattengano.

  • Trofie o casarecce: le pieghe raccolgono il condimento. È la scelta più sicura.
  • Linguine: eleganti, ma vanno mantecate bene con l’acqua di cottura.
  • Malloreddus, gli gnocchetti sardi: la rigatura esterna è perfetta per i condimenti cremosi, e resti in Sardegna.

Un vasetto da 100 g condisce bene 320 g di pasta, cioè quattro porzioni.

La ricetta

Pasta al pesto di Moringa

Porzioni
4
Preparazione
5 min
Cottura
12 min
Difficoltà
Facile

Ingredienti

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Procedimento

  1. 1

    Metti a bollire l’acqua

    Porta a bollore abbondante acqua, salala e cuoci la pasta per il tempo indicato sulla confezione, tenendola al dente.

  2. 2

    Tosta la frutta secca

    Intanto tosta mandorle o pinoli in una padella senza grassi per 2–3 minuti, finché profumano. Lasciali intiepidire e tritali grossolanamente.

  3. 3

    Prepara la crema

    In una ciotola capiente versa il pesto e stemperalo con 2–3 cucchiai di acqua di cottura della pasta, mescolando: diventa più chiaro e cremoso.

  4. 4

    Scola e manteca, a fuoco spento

    Scola la pasta tenendo da parte un mestolo d’acqua. Versala nella ciotola con il pesto e mescola bene; se serve, aggiungi poca acqua alla volta finché il condimento vela ogni pezzo.

  5. 5

    Completa e servi subito

    Distribuisci nei piatti, finisci con la frutta secca tostata, la scorza di limone e, se ti piace, una grattugiata di pecorino sardo.

Il trucco: niente fuoco

L’errore più comune è versare il pesto nella padella calda. Il calore scurisce il verde brillante delle foglie e appiattisce il profumo fresco, che è proprio la ragione per cui si sceglie la Moringa. Per questo il nostro pesto è pensato per essere usato a crudo.

La soluzione è semplice: si manteca in una ciotola, lontano dai fornelli, usando il calore della pasta appena scolata e un po’ della sua acqua di cottura. L’amido dell’acqua lega l’olio del pesto e crea una crema che avvolge la pasta invece di lasciarla unta.

Tre varianti

Malloreddus, pomodorini e ricotta

Condisci i malloreddus come nella ricetta base, poi aggiungi pomodorini tagliati a spicchi e qualche cucchiaino di ricotta di pecora fresca. Il dolce della ricotta bilancia la punta piccante della Moringa.

Fregola fredda d’estate

Cuoci la fregola, scolala e raffreddala sotto l’acqua. Condiscila con il pesto allungato con un filo d’olio e il succo di mezzo limone, poi zucchine crude a julienne e mandorle tostate. Si prepara in anticipo e regge bene in frigorifero per il pranzo del giorno dopo.

Con il tartufo

Se hai il pesto di Moringa con tartufo, usa tagliolini all’uovo e ometti limone e frutta secca: basta il pesto stemperato con l’acqua di cottura e una noce di burro, per lasciare spazio all’aroma del tartufo.

Il pesto che usiamo in questa ricetta

Foglie fresche di Moringa biologica raccolte a Sorso, olio extravergine biologico, limone e sale sardo. Vegano e senza glutine.

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Domande veloci

Posso scaldare il pesto di Moringa?

Puoi, ma perdi colore e profumo. Se vuoi usarlo in un piatto caldo, aggiungilo sempre alla fine, a fuoco spento.

Quanto dura il vasetto aperto?

Una volta aperto va tenuto in frigorifero e consumato entro 10 giorni. Un consiglio: dopo averlo usato, livella la superficie e copri con un filo d’olio prima di richiudere.

È adatto a chi segue una dieta vegana?

Sì: il pesto è vegano. Nella ricetta, basta non aggiungere il pecorino.

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